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Etichette per alimenti: dalla Polonia una importante proposta anti-OGM

A livello comunitario, soprattutto negli ultimi anni, sono stati molti gli sforzi compiuti affinché i consumatori europei potessero contare su un’etichettatura trasparente ed esaustiva degli alimenti confezionati. Alcune novità importanti sono state, ad esempio, l’obbligo di elencare lotto e stabilimento produttivo, di evidenziare gli allergeni presenti e di specificare l’origine dei grassi vegetali, solo per citarne alcune, eppure nonostante queste ‘conquiste’ i margini di miglioramento sono ancora molti.

Alimentazione di vacche da latteAd esempio in Polonia in queste settimane si sta parlando molto della proposta di introdurre l’obbligo di introdurre etichette che segnalino la totale assenza di OGM – non solo fra gli ingredienti, ma anche sotto forma di mangimi usati in zootecnia.

È infatti risaputo che il 60% dei mangimi europei è importato, e che i maggiori produttori sono paesi extra-UE in cui è legale coltivare OGM. Prendiamo, ad esempio, la soia: questo prodotto ad alto contenuto proteico, fondamentale in zootecnia, nel vecchio continente è per l’80% importato da paesi come USA e Brasile in cui la stragrande maggioranza delle coltivazioni è geneticamente modificata.

Gli attivisti anti-OGM auspicano che le loro proposte di etichettatura vengano recepite dalla UE, migliorando così la trasparenza verso i consumatori. Una cosa è certa: qualsiasi cambiamento potesse verificarsi a livello europeo, in qualunque ambito, Cartongraf sarà pronta a recepirlo al meglio grazie alla sua lunga esperienza e alla notevole flessibilità che contraddistingue il suo servizio di realizzazione di etichette per alimenti.