La legislazione europea in materia di sicurezza alimentare e trasparenza nei confronti del consumatore impone alle industrie di settore di inserire in etichetta una serie di informazioni utili a tracciare l’identikit del prodotto e consentire, pertanto, di scegliere consapevolmente.

Numerose sono le leggi europee che vegliano in materia – una fra tutte, l’importante regolamento 1169/2011 entrato in vigore nel 2014 e la cui adozione si concluderà in Brindisi con boccalimaniera definitiva nel dicembre 2016. Ma nemmeno questo regolamento prende in considerazione un’importante categoria di prodotti: le bevande alcoliche, sulle cui etichette sono presenti solo informazioni parziali rispetto a quelle dei cibi.

Secondo le leggi comunitarie, ad esempio, non vi sono obblighi di indicare le calorie presenti in vini, birre e altre bevande, ma soprattutto non sono riportate informazioni sui rischi legati al consumo eccessivo e continuativo – ovvero malattie del fegato, dipendenza e in alcuni casi anche tumori: per questo soprattutto nei paesi anglosassoni si sta parlando molto del problema e delle possibili soluzioni.

In Italia, complice anche una cultura del bere che privilegia la qualità piuttosto che la quantità, il problema è forse meno sentito ma sicuramente anche i consumatori del nostro paese trarrebbero vantaggi da una maggior trasparenza delle etichette.

Per ora, comunque, in Italia possiamo senz’altro beneficiare della qualità e delle etichette Cartongraf per alimenti, prodotte con materiali ad alta resistenza e che pertanto risultano sempre ben leggibili anche nelle condizioni di conservazione più complesse.